È un ricadere nel baratro oscuro in cui ero precipitata e da cui credevo di essermi salvata con fatica e allo stesso tempo con tantissima forza di volontà.È bastato un' abbandono e puff credo di esserci scivolata nuovamente in quel burrone di nome PANICO e di cognome ANGOSCIA.Solo che i miei piedi non stanno toccando il fondo e quindi mi ritrovo ad un livello intermedio:riesco ad orientarmi con una debole luce di speranza,ma la serenità con cui affrontavo il quotidiano scorrere del tempo,è stata spazzata via.A confermare o meglio amplificare la caduta nell'infernale girone dantesco(credo che Dante avrebbe dovuto inventare il cerchio degli angosciati e dei panicati,senza il contrapasso ma come semplice esaltazione della condizione infernale di tutti noi "amici"del vuoto)è stato un messaggio.La terra ha tremato e mi ha inghiottita,ecco tutto.Sto avendo frequenti attacchi di panico.Bisogna tener conto che mi ero quasi dimenticata quali fossero le sensazioni del MOSTRO.Non voglio più stringere mani di alcuno.Al massimo sarà la mia mano destra a prendere la mia mano sinistra.Grossolana immagine scritta che sta ad indicare la mia non fiducia verso il mondo circostante e la necessità di farcela da sola.Perchè io il fondo non lo tocco più.Quanto è vero che mi chiamo Maria Girardi.
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