Il punto è che non voglio ancora crederci e alla "sua" confusione faccio seguire il "suo" ritorno.
Ritornare sui propri passi non dev'essere difficile a meno che il terreno non sia accidentato.E di questo ho paura.
Il punto è che lo amo.
"Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva.Colpevole di qualcosa d'indefinito."Fai bei sogni-Massimo Gramellini.
Ecco mi sento abbandonata eppure in me vive o meglio arde il sentimento.E amando per la prima volta mi chiedo:"Quando il mio cuore cesserà di battere per Lui?"Temo tanto di appartenere alla categorie di quelle persone per cui l'amore è una macchia d'inchiostro indelebile.
E temo anche di essere tornata al tempo delle illusioni.Vivere quotidianamente con il conflitto tra la razionalità e l'emozione che mi fa leggere un eventuale suo messaggio appunto con la stupidità di un'illusa.Interpretare ciò che non c'è.Inventarmi pacifiche storie a cui attingere nei momenti di peggiore sconforto in memoria di una felicità bastarda partorita semplicemente dalla mia mente e fugace come un battito d'ali.
Ho voglia di vedere nessuno.A volte si sfogarmi mi fa bene ma dopo il senso di vuoto ridiventa il padrone assoluto.
Mi fido di nessuno.Ho alzato nuovamente le barriere.Forse con qualche protezione in più.
Odio gli sguardi degli uomini che si posano sul mio corpo.Quei commenti compiacenti mi fanno ritornare allo schifo della mia infanzia.
Lui,invece, faceva l'amore anche con la mia anima.
Sarebbe bello poter essere trasparente.Invisibile.Un nulla.E poi in fondo un nulla mi sento...
I libri invece mi accettano.Non mi abbandonano.Le pagine aperte sono come un caldo abbraccio e in quelle stesse pagine ritrovo me stessa.
"Memorie di una ragazza perbene"sembra stato scritto per me..."L'inconfondibile leggerezza dell'essere" idem.
I libri parlano.Vorrei che il silenzio in cui mi sono rinchiusa,sia rotto solo e soltanto dalla loro voce.
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